Bene elettricità e gas per i trasporti, manca la VAS per il Quadro Strategico

Gli Amici della Terra sul recepimento direttiva combustibili alternativi

COMUNICATO STAMPA
ROMA 19 Ottobre 2016

ROMA 19 Ottobre 2016 - Gli Amici della Terra danno un giudizio positivo dello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva sui combustibili alternativi,  la cosiddetta Direttiva Dafi (Deployement of alternative fuel infrastrucuture),  attualmente  sottoposto al parere del Parlamento e delle Regioni.

Monica Tommasi Presidente degli Amici della Terra dichiara: “Le principali opportunità, a breve medio termine, per rendere più sostenibile il trasporto di persone e merci sono offerte dal vettore elettrico e dal gas naturale che possono sostituire molti dei prodotti petroliferi oggi utilizzati, riducendo sia le emissioni in aria di sostanze inquinanti che di gas climalteranti.”

Pubblicato il decreto sulla gestione dei rifiuti

E' stato pubblicato ieri il Dpcm sulla gestione dei rifiuti (attuativo dell'articolo 35 del decreto sblocca Italia) che, a fronte della produzione di rifiuti urbani, individua la necessità  di 8 nuovi termovalorizzatori (2 in Siclia, 1 in Sardegna, e rispettivamente uno in Umbria, Marche, Lazio, Campania e Abruzzo) e la messa in esercizio di 5 termovalorizzatori già autorizzati (Sesto Fiorentino, Roma, S.Vittore, Gioia Tauro, Statte) in aggiunta ai 40 attualmente in funzione.

Scarica il decreto

 

TERREMOTI: gli incubi notturni del Capo della Protezione Civile, i sonni tranquilli delle classi dirigenti meridionali, l’urgente necessità di agire per mettere in sicurezza milioni di vite umane e il “PIANO CASA SICURA” del Governo

di Mario Pileggi (geologo e membro del consiglio nazionale Amici della Terra)

pubblicato su Il Quotidiano del Sud del 8/9/2016

I ben noti incubi notturni per il terremoto in Calabria e il Vesuvio del precedente capo della Protezione Civile Gabrielli, avrebbero dovuto stimolare le classi dirigenti meridionali ad unirsi e agire subito per prevenire e salvare vite umane dagli inevitabili futuri terremoti.

Unendosi si poteva e si può favorire la definizione di un Piano di interventi e attività necessari per salvare milioni di vite umane e mettere in sicurezza il territorio.

Un Piano di urgente necessità ma non ancora in agenda del Governo Renzi che, nei giorni scorsi, ha dichiarato di voler definire un “Piano Casa Italia” con vari interventi finalizzati, tra l’altro, al risanamento del dissesto idrogeologico del territorio.

Magnitudo 7

L'analisi della storia sismica del nostro paese rende evidente il rischio che si verifichino ricorrenti terremoti altamente distruttivi su tutto il nostro territorio.

In questo articolo pubblicato su L'Astrolabio nel 2012, analizzando tutti i terremoti di magnitudo superiore a 6,5 presenti nel catalogo sismico italiano che si sono verificati dall'anno 1000 al 1995, si poneva l'attenzione proprio al rischio a cui siamo sottoposti ed alla mancanza d'interventi adeguati e politiche di prevenzione efficaci.

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